Alesh

Alesh

Cristallo Avanguardia Spada
Rarità★★★★★
Attributo principaleFOR
Tipo di armaSpada
CV(Inglese) Heitor Assali
CV(Giapponese) Matsukaze Masaya
CV(Coreano) Im Chae-bin
CV(Cinese) Cao Zhen

Tag di combattimento

Recupero PASolidificazione

Tratti

Strategie di combattimento: pianificazione delle operazioni
Alesh sta sempre architettando qualcosa. A volte una battuta di pesca, a volte il ritiro delle reti.
Sopravvivenza all'aperto: biomi acquatici
Quando si tratta di rotte inesplorate, lui sopravvivrà, a prescindere da quanto è profonda l'acqua.
Cultura: letteratura di spessore
"Il signor Alesh di solito dormicchia con un libro sul volto. E cambia libro ogni settimana."
Sport: pesca oceanica
Andare a pesca di pinne potrebbe sembrare uno sport tranquillo, ma in realtà è una lotta contro onde mostruose.

Crescita attributi

Lv. Ascensione FOR AGI SAG VOL HP max ATT DIF Tasso CRIT Vel. ATT
1 0 20.19.513.610.85003005.0%1
2 0 21.710.514.911.75563305.0%1
3 0 23.211.416.112.66123605.0%1
4 0 24.812.417.413.56683905.0%1
5 0 26.313.418.714.47244305.0%1
6 0 27.914.319.915.37814605.0%1
7 0 29.415.321.216.28374905.0%1
8 0 31.016.322.417.18935205.0%1
9 0 32.517.323.717.99495505.0%1
10 0 34.118.225.018.810055805.0%1
11 0 35.619.226.219.710616105.0%1
12 0 37.220.227.520.611176405.0%1
13 0 38.721.128.721.511736805.0%1
14 0 40.322.130.022.412307105.0%1
15 0 41.823.131.323.312867405.0%1
16 0 43.424.132.524.213427705.0%1
17 0 44.925.033.825.113988005.0%1
18 0 46.526.035.025.914548305.0%1
19 0 48.027.036.326.815108605.0%1
20 0 49.627.937.627.715669005.0%1
21 1 51.128.938.828.616229305.0%1
22 1 52.729.940.129.516799605.0%1
23 1 54.230.941.330.417359905.0%1
24 1 55.831.842.631.3179110205.0%1
25 1 57.332.843.932.2184710505.0%1
26 1 58.933.845.133.1190310805.0%1
27 1 60.434.746.433.9195911105.0%1
28 1 62.035.747.734.8201511505.0%1
29 1 63.536.748.935.7207111805.0%1
30 1 65.137.650.236.6212812105.0%1
31 1 66.638.651.437.5218412405.0%1
32 1 68.239.652.738.4224012705.0%1
33 1 69.740.654.039.3229613005.0%1
34 1 71.341.555.240.2235213305.0%1
35 1 72.842.556.541.1240813605.0%1
36 1 74.443.557.742.0246414005.0%1
37 1 75.944.459.042.8252014305.0%1
38 1 77.545.460.343.7257714605.0%1
39 1 79.046.461.544.6263314905.0%1
40 1 80.647.462.845.5268915205.0%1
41 2 82.148.364.046.4274515505.0%1
42 2 83.749.365.347.3280115805.0%1
43 2 85.250.366.648.2285716205.0%1
44 2 86.851.267.849.1291316505.0%1
45 2 88.352.269.150.0296916805.0%1
46 2 89.953.270.350.8302617105.0%1
47 2 91.454.271.651.7308217405.0%1
48 2 93.055.172.952.6313817705.0%1
49 2 94.556.174.153.5319418005.0%1
50 2 96.157.175.454.4325018305.0%1
51 2 97.658.076.755.3330618705.0%1
52 2 99.259.077.956.2336219005.0%1
53 2 100.760.079.257.1341819305.0%1
54 2 102.361.080.458.0347419605.0%1
55 2 103.861.981.758.8353119905.0%1
56 2 105.462.983.059.7358720205.0%1
57 2 106.963.984.260.6364320505.0%1
58 2 108.564.885.561.5369920905.0%1
59 2 110.065.886.762.4375521205.0%1
60 2 111.666.888.063.3381121505.0%1
61 3 113.167.889.364.2386721805.0%1
62 3 114.768.790.565.1392322105.0%1
63 3 116.269.791.866.0398022405.0%1
64 3 117.870.793.066.9403622705.0%1
65 3 119.371.694.367.7409223005.0%1
66 3 120.972.695.668.6414823405.0%1
67 3 122.473.696.869.5420423705.0%1
68 3 124.074.698.170.4426024005.0%1
69 3 125.575.599.371.3431624305.0%1
70 3 127.176.5100.672.2437224605.0%1
71 3 128.677.5101.973.1442924905.0%1
72 3 130.278.4103.174.0448525205.0%1
73 3 131.779.4104.474.9454125605.0%1
74 3 133.380.4105.675.7459725905.0%1
75 3 134.881.4106.976.6465326205.0%1
76 3 136.482.3108.277.5470926505.0%1
77 3 137.983.3109.478.4476526805.0%1
78 3 139.584.3110.779.3482127105.0%1
79 3 141.085.2112.080.2487827405.0%1
80 3 142.686.2113.281.1493427705.0%1
81 4 144.187.2114.582.0499028105.0%1
82 4 145.788.1115.782.9504628405.0%1
83 4 147.289.1117.083.8510228705.0%1
84 4 148.890.1118.384.6515829005.0%1
85 4 150.391.1119.585.5521429305.0%1
86 4 151.992.0120.886.4527029605.0%1
87 4 153.493.0122.087.3532729905.0%1
88 4 155.094.0123.388.2538330305.0%1
89 4 156.594.9124.689.1543930605.0%1
90 4 158.195.9125.890.0549530905.0%1

Ascensione

Promozione I
Attiva per aumentare a 40 il livello massimo dell'operatore.
Equipaggiamento strategico I
Attiva per permettere all'operatore di utilizzare equipaggiamenti di qualità blu.
Crediti-T ×1,600 Crediti-T ★★★★ Nota anche come "CT", questa valuta è riconosciuta e utilizzata in molti luoghi.
Promozione II
Attiva per aumentare a 60 il livello massimo dell'operatore.
Equipaggiamento strategico II
Attiva per permettere all'operatore di utilizzare equipaggiamenti di qualità viola.
Crediti-T ×6,500 Crediti-T ★★★★ Nota anche come "CT", questa valuta è riconosciuta e utilizzata in molti luoghi.
Promozione III
Attiva per aumentare a 80 il livello massimo dell'operatore.
Equipaggiamento strategico III
Attiva per permettere all'operatore di utilizzare equipaggiamenti di qualità oro.
Crediti-T ×18,000 Crediti-T ★★★★ Nota anche come "CT", questa valuta è riconosciuta e utilizzata in molti luoghi.

File operatore

INFO BASE
NOME IN CODICE: Alesh
GENERE: M
AFFILIAZIONE: Unione dei sindacati dei lavoratori di Talos-II
DATA DI NASCITA: 1° settembre
RAZZA: Anaty
[STATO ORIPATIA]
I referti medici confermano la positività all'Oripatia (infetto).

[RISULTATI DELL'ESAME FISICO]
FORZA FISICA: Normale
ABILITÀ DI COMBATTIMENTO: Normale
ACUME TATTICO: Eccellente
ASSIMILAZIONE DELLE ARTI DI ORIGINIUM: Eccellente

Si può imparare molto studiando le Arti di Originium dell'operatore Alesh. Probabilmente, in passato le utilizzava per creare un costrutto a forma di pinna basandosi sui propri ricordi o su un prodotto della sua immaginazione. È improbabile che questa pinna sia un'entità "evocata" da un'altra dimensione pericolosa o ignota... credo.
RAPPORTO DELLE RISORSE UMANE
Al momento, l'operatore Alesh è un pescatore nonché commerciante di pinne. Adesso lavora per la Endfield Industries a seguito della raccomandazione di un nostro referente dell'USLT, tale "Gabbiano". In seguito alle nostre valutazioni, riteniamo che l'operatore sia in grado di fungere da punto di contatto o agente sotto copertura nelle frontiere.

Quando l'operatore Alesh è giunto alla Endfield, ha lasciato sulla mia scrivania una pinna fresca appartenente a una specie sconosciuta. Emanava un discreto odore di mare e un forte bagliore. Quando ha capito che non necessito di assimilare proteine, si è subito offerto di conservare l'animale attraverso la tassidermia e appenderlo sul muro per celebrare il nostro incontro.
Dopo un attimo di silenzio, ho consegnato la pinna all'Ufficio del responsabile della logistica, completato il suo processo di inserimento e stipulato sia un contratto da referente che uno da agente sotto copertura. Mentre riepilogava i compiti di cui sarebbe stato responsabile, ha detto quanto segue: "È come pescare, ma il fine non è cucinare dei manicaretti".
Osservazioni preliminari: Alesh si adatta con facilità al contesto lavorativo, sembra una persona alla mano e non mostra nulla di particolarmente anomalo. Per determinare la stabilità e le prestazioni professionali saranno necessarie osservazioni più approfondite.
- Martin Marvin Malen, assistente alle risorse umane, Endfield Industries
DOCUMENTO 1
Ehm... Salve a tutti. Sono il nuovo candidato per il ruolo di consulente alle strategie di pesca e istruttore di pesca amatoriale... Mai sentito? Ah. Già, mi sa che uno dei capi ha letto male il mio curriculum e ha deciso di assumermi. Magari ha accettato la mia candidatura mentre pensava ad altro. Dopotutto, sono solo un semplice pescatore e commerciante di pinne. Forse il sistema della Endfield fa un po' acqua da tutte le parti, visto che trattate un congelatore come se fosse attrezzatura da combattimento di prima linea. In ogni caso, eccomi qui.
D'accordo, visto che nessuno mi sta mandando via, proverò a condividere un po' delle mie vere conoscenze. Non si tratta di ingegneria o strategia, ma di pesca. Non sottovalutate questa nobile arte. Per i veri pescatori, è una sorta di attività di meditazione all'aperto. Chi non ne capisce nulla, pensa che sia un hobby per vecchi pigroni. Beh, io vi parlerò della pesca usando il gergo Endfield. Si tratta di un'operazione tattica in piccolo. Avete un'esca, un amo, l'arte del raggiro e della pazienza. Quindi, chi finisce per commettere un errore? Chi abbocca? Chi diventa l'esca? E chi si gusterà delle deliziose pinne fritte a riva? È tutta una questione di fortuna e lungimiranza.
Ora, parliamo brevemente di due concetti base: pesca di superficie e pesca di fondo.
Cos'è la pesca di superficie? È quando butti l'esca nell'acqua e fissi il galleggiante. Potresti pensare di aver preso qualcosa quando il galleggiante compie dei piccoli movimenti. Poi, però, tiri su la canna tutto contento per poi scoprire che la pinna non ha morso un bel niente, ma anzi è lì a prenderti in giro e soffiare bolle verso di te. Alcune pinne, invece, danno un paio di morsi e se ne vanno. Ce ne sono altre, invece, a cui l'esca non piace affatto. Si limitano a tirare la lenza per puro sfregio. Sembra una battaglia per il territorio. Il bandito fa una faccia strana e tu pensi che stia per fare la sua mossa... ma poi scopri che si era semplicemente dimenticato le spezie per la zuppa di pinne. La pesca non è fatta solo di tecniche segrete, ma anche dell'autocontrollo necessario per non spezzare la canna dopo una dozzina di tentativi falliti.
E la pesca di fondo? Ti scavi una buca dove metterti comodo e poi fai affondare l'esca. E poi... basta. Le pinne ti ignorano. Forse alzano gli occhi al pelo dell'acqua prima di proseguire. Una volta, conoscevo il consigliere di una gang che era un fenomeno con la pesca di fondo. Diceva sempre "Smettila di muoverti. Se stai fermo, gli incuti più timore." Così, il caro consigliere passava giornate intere sulla sua sedia a dondolo di seconda mano, mentre io mi facevo in quattro. Poi strizzava gli occhi e diceva: "Guarda. Il nemico sta mordendo l'esca." Che se la mangi quella maledetta esca. Spero che a quel vecchiaccio venga un colpo secco e muoia. Alla fine la vera esca ero io.
Ehm, mi sono lasciato un po' trasportare. Comunque, la pesca è un bellissimo sport. Iniziate a praticarlo, se volete scoprire quanto è divertente! Secondo me, è molto più sano che starsene seduti qui a guardare il freddo e buio spazio... Ormai vi starete chiedendo perché sono qui!
Il cibo della mensa è discreto e nessuno tiene il conto del tempo che passo a sonnecchiare. È proprio un bel posto, questo.
- Contributo di Alesh al raduno di hobbisti
DOCUMENTO 2
DOCUMENTO: Routine giornaliera di Alesh
06:00: Si sveglia, prepara l'attrezzatura da pesca e le esche. Affila gli ami mentre mormora tra sé e sé: "Oggi quelle pinne non mi devono scappare."
06:30: Parte. Lancia qualche lisca alle nuvolfiere randagie per strada.
06:45 - 09:15: Il momento della pesca mattutina. Trova un luogo dove l'acqua scorre più lenta e attende pazientemente l'arrivo delle pinne.
09:15 - 10:00: Mette via l'attrezzatura da pesca. Controlla le pinne catturate e ne verifica le condizioni. Le prede "speciali" le conserva per altri utilizzi.
10:00 - 12:00: Turno mattutino al banchetto delle pinne, che vengono disposte ordinatamente in uno specifico numero di file e direzioni. I dettagli fanno la differenza.
12:00 - 13:00: Pranzo. Pinne arrostite sul fuoco. Le mangia mentre dà qualche occhiata al suo terminale portatile.
13:00 - 15:00: Fa un pisolino o una passeggiata. A volte si reca al molo per fare un po' di pratica con l'amo o si siede su una panchina a chiacchierare con degli sconosciuti sui migliori punti dove pescare. Parla senza sosta, facendo agitare le pinne in acqua.
15:00 - 17:30: Turno pomeridiano al banchetto delle pinne. Continua a vendere pinne mentre tiene d'occhio i passanti alla ricerca di "volti familiari" che sarebbe meglio non vedere.
17:45 - 19:45: Pesca serale in acque profonde. L'ultimo sforzo prima che cali la notte. In particolare, in questo lasso di tempo cerca le "grandi pinne", che sono tendenzialmente più caute. Questi esemplari sono più attivi al tramonto. Tra l'altro, è anche il momento in cui i nemici tendono a commettere più errori.
20:00 - 21:00: Cena. Mette in ordine le prede catturate durante la giornata. Registra i risultati delle sessioni di pesca e le "pinformazioni" raccolte grazie alla sua parlantina.
21:00 - 22:00: Riposo. Si rilassa sul balcone e ammira le stelle con l'unico occhio che gli è rimasto. Di tanto in tanto, gli tornano in mente quelle notti turbolente... Le guerre per il territorio sembrano ormai un ricordo lontano, ma abbastanza vivido da poterlo trascinare a fondo all'improvviso mentre pesca, come una corrente impetuosa.
22:00 Prepara le esche. Controlla l'attrezzatura da pesca. "Chi sarà la mia pinna domani?"

Aneddoti su Alesh
Il nuovo referente giunse per la prima volta nel punto di ritrovo segreto in un angolo del molo. Il proprietario del banchetto delle pinne giaceva immobile su una panchina, con un libro a coprirgli il volto.
Le pinne in vendita erano disposte in un ordine ben preciso: le pinne grigie erano rivolte verso nord, le cupra rosse erano messe in coppia, e nascosta in un angolo vi era una pinna bianca dall'aspetto insolito. Strizzò gli occhi, cercando di ricordare il codice pinnesco che aveva memorizzato; ma per quanto si sforzò, non riuscì a decifrare il messaggio. Mentre stava per contattare il quartier generale, il proprietario del banchetto gli tirò una pinna, facendo schizzare qua e là frammenti di ghiaccio.
"Non abbiamo grandi pinne oggi," disse. "Soddisfa i tuoi bisogni nutrizionali con questa."
Il referente rimase immobile per un paio di secondi prima di accettare il dono e ringraziarlo. Si allontanò di una trentina di metri per poi voltarsi e guardare di nuovo il banchetto: il proprietario era di nuovo sulla panchina, come se quello scambio non fosse mai avvenuto.
Rapporto giornaliero: situazione nella norma. Le informazioni sono precise e... piuttosto affidabili.
DOCUMENTO 3
La "tattica del popper" fu proposta per la prima volta dall'operatore Alesh. Prende il suo nome dal principio di funzionamento del popper, un tipo di esca spesso utilizzato dai pescatori amatoriali. Secondo l'assai dettagliata seppur non verificabile spiegazione di Alesh, il popper è una finta pinna galleggiante. Lo scopo di quest'esca è danzare, riflettere la luce, agitare la coda, infastidire e infine far imbestialire le irascibili grandi pinne, al punto che poi fuoriescono impetuosamente dalle profondità. In parole povere, questo è quello che fanno: "Vuoi startene lì nascosto? Pazienza. Guardami mentre incasino il tuo territorio, mi fingo morto e prendo un po' della tua roba finché non vieni fuori a farmi la pelle. Poi, in quel momento, scopri che c'è qualcun altro con me."

Cosa? Devo spiegare cos'è accaduto? Beh, era solo una classica operazione sotto copertura. Il convoglio doveva passare per il Percorso 17, ma i Fenditerra amano quel posto. Infatti, i banditi si sono impadroniti del carico, hanno rapito delle persone e persino preso possesso di alcune stazioni radio. La Radio del traffico notturno è diventata un'insopportabile cacofonia di facce di tubo.
Stavo andando ad aggiustare la mia canna, quando mi è arrivata la notifica di una missione. Appena ho letto "operazione sotto copertura standard", mi è venuta una gran voglia di non fare nulla. Comunque, prima di partire per svolgere il lavoro ho guardato la mappa e farfugliato tra me e me: "Uff, proviamo col popper."
Ovviamente, nessuno sapeva di cosa stessi parlando. Quelli del convoglio forse pensavano che si trattasse di una qualche nuova arma e hanno accettato senza pensarci. Che ingenui. Ho farfugliato qualcosa, e mi hanno dato ragione.
In ogni caso, si trattava di un concetto piuttosto semplice:
lasciare due camion lungo la strada, facendoli sembrare guasti, insieme a un paio di casse di "armi da fuoco". Ehi, non vi esaltate troppo. Erano piene di mattoni. Ci avevamo persino scritto sopra "Pericolo di classe I" per far sembrare tutto più vero. Poi abbiamo trasmesso una "richiesta di soccorso" pronunciata con voce tremolante. Sembrava tutto così vero! Ancora più vero della canna vuota nella mia precedente sessione di pesca...
A un certo punto è arrivato il primo gruppo di Fenditerra, come previsto. Si sono aggirati per quella scenografia come una bestia affamata attirata da un secchio di pinne fresche. Volevano tutti un pezzo di quel "bottino gratis".
Ma non era finita. A quel punto, ho alzato il volume della richiesta di soccorso, attirando un secondo gruppo di Fenditerra; il che ha fatto infuriare il primo. Sono passati da "Voglio un po' di quel bottino" a "Giù le zampe da quel bottino". Quelle teste contaminate non hanno nemmeno detto una parola, hanno subito iniziato a combattersi a vicenda, proprio come nuvolfiere rabbiose che si contendono una pinna.
Così, la squadra nascosta dietro le pendici si è goduta lo spettacolo. Abbiamo persino commentato i loro stili di combattimento assaporando delle pinne arrostite essiccate. Che spettacolo penoso. Da ragazzino ero un delinquentello qualunque al porto, ma comunque sapevo fare a botte meglio di quei tizi.
Quando la battaglia si è placata, siamo subentrati noi. Sembravamo degli autentici fotografi delle scene del crimine. Abbiamo scattato qualche foto e ripulito il posto. I morti, gli infermi, e i quasi morti o quasi infermi... Insomma, quello scontro non aveva lasciato molta gente in grado di parlare.
Così, il convoglio è riuscito a passare. Un camionista mi ha persino detto "Amico, è stata un'operazione sotto copertura coi fiocchi."
Io ho risposto: "Grazie, inizialmente il mio piano era fissare il cielo tutto il giorno. Non pensavo che abboccasse un intero banco di pinne."
Se c'è una cosa che ho imparato da questa storia è che avevo ragione: tutto è come la pesca. Bisogna adattarsi strada facendo e improvvisare. Questo è il vero pinnacolo della pianificazione, altro che le strategie dettagliate.
DOCUMENTO 4
Lasciate che vi presenti una mia vecchia amica. Un attimo... Sì, credo che sia una vecchia amica. Comunque, la storia comincia con quello che secondo me è uno dei peggiori stili di pesca: cala e strattona.
"Cala e strattona" consiste esattamente in ciò che pensate: niente esche, niente attesa che le pinne abbocchino. Cali l'amo, lo strattoni con tutta la tua forza e preghi che si impigli in qualcosa da poter infilare nel secchio. La chiamano "pesca", ma per me è un'aggressione bella e buona: niente pazienza né tecnica. 100% letale.
L'ho vista utilizzare per la prima volta presso un molo abbandonato. Un vecchio pescatore col volto coperto di cicatrici aveva calato l'amo, per poi strattonarlo... Un vero e proprio omicidio acquatico. C'era sangue dappertutto e quella povera pinna non faceva che contorcersi. Io e un gruppo di ragazzini abbiamo imparato a usare quella "tecnica" nascondendoci dietro dei barili mentre ci abbuffavamo di tortilla.
È così che ho "conosciuto" la mia amica. Era la prima volta che calavo e strattonavo, quando ho tirato quella cosa fuori dall'acqua. Tuttavia, si è ribellata, riuscendo a liberarsi. Non dimenticherò mai quella ferita piena di sangue e l'occhio sfigurato... Urgh. Sento ancora il suo sguardo fisso su di me. Ovviamente, non mi curavo dei rapporti tra umani e pinne, al tempo. Devi pescare se vuoi sfamarti, e poco puoi farci se la faccenda si fa cruenta.
Quando ero un giovane teppistello, vivevamo come pinne in un barile. Per prima cosa, la mattina facevamo la conta per vedere chi era sopravvissuto e chi era stato "preso all'amo" per strada. Rubare, rapinare e mentire? Quelle erano tecniche di sopravvivenza. Noi negoziavamo a suon di cazzotti. Per prendere le pinne dovevamo calare e strattonare: basta questo per capire quanto fosse dura a quel tempo.
Poi abbiamo conosciuto un tizio. Uno che non ci trattava come cani randagi. Ci ha insegnato come negoziare, come fare un passo indietro, come proteggere le persone intorno a noi. Mi ha persino consegnato La Estrada, dicendo che c'era bisogno di qualcuno che facesse qualcosa di diverso per la città. Io gli ho creduto, eh. Pensavo di poter dare una ripulita a tutto e farmi un nome.
Le notti erano davvero calme, allora. A volte andavo a pesca al molo ed è stato in una di quelle occasioni che l'ho vista di nuovo. Era diventata una grande pinna. Quel mostro si ribellava sempre, per poi liberarsi e nuotare in cerchio come per cantare vittoria. Ogni increspatura era come una risata per sbeffeggiarmi.
Così, di giorno combattevo contro altre persone, mentre di notte affrontavo quella pinna. Ho continuato così finché... i miei due migliori amici non mi hanno regalato "La gang del molo: il reality show", oltre a un mucchio di pugnalate alla schiena. Erano come due pinne rapaci assatanate che cercavano di uccidersi a vicenda. Ci ho rimesso un occhio per cercare di fermarli. Quando la gang si è sciolta, mi sono seduto al molo a guardare le onde infrangersi. Da ragazzini ci dipingevamo sopra dei graffiti, ma ora non c'era nulla se non la spuma del mare. La nostra amicizia ormai era come una pinna morta: anonima e senza squame.
Quello stesso giorno ho capito che la mia amica era invecchiata: aveva perso molto peso e le squame le si stavano staccando di dosso. L'occhio ferito ormai era diventato completamente bianco. È saltata fuori dall'acqua, fissandomi con sguardo gelido. Stava ridendo di me, dicendomi che mi ero meritato tutto quello che mi stava capitando. Credevo che sarebbe stato il nostro ultimo incontro.
Ma poi, due sere fa, l'ho incontrata dopo aver chiuso il banchetto. C'era la luna piena e sapevo che era stata lei a mordere l'esca. Avrei riconosciuto quella forza bruta ovunque. La battaglia sembrò durare cent'anni. Avreste dovuto vedere gli schizzi d'acqua. Sembrava quasi che Maymay stesse testando i suoi esplosivi, lì sotto. Ma alla fine ho vinto io. La lenza non si è spezzata e ho tirato la preda in superficie. Sembrava molto più grande di quando era giovane. Stavo per calarla nella cassa con le altre pinne, quando ho notato che sull'amo non c'era nulla. Persino l'esca era ancora intatta.
L'ho davvero presa? O era venuta lì per poi andarsene? O erano le mie ansie e i miei conflitti interiori non risolti che si mostravano col favore della notte? L'ho capito quando l'acqua si è calmata. Quella non era più una semplice pinna.
Era diventata la mia ossessione e il frutto delle mie delusioni, nonché la personificazione dei rimpianti provati ogniqualvolta ho visto qualcuno andarsene o morire anzitempo. Stavo persino ponderando l'idea di usare le Arti di Originium per "prenderla all'amo" per bene. Conoscevo il suo aspetto, le sue ferite, il suo modo di agire e persino il modo in cui fissava la gente. Vive dentro di me, ed è molto più vispa qui che in acqua.

Illustrazione

Compagno di pesca
Compagno di pesca
Artista: 嘴広コウ
Segui la corrente
Segui la corrente
Artista: 叶木森山
Una lenza da lanciare
Una lenza da lanciare
Artista: w3