| Tipo di arma | Pistole pesanti |
| Rarità | ★★★★★★ |
Vuoi saperne di più sul messaggero di nome Falken Gravning?
Quasi nessun abitante di Terra ricordava il suo nome. Quello che ricordavano era il suo lavoro: un messaggero di catastrofi.
Falken era nato ai confini del Kazimierz e aveva iniziato la sua solitaria carriera da giovane. Attraversò montagne e fiumi a passi decisi per portare dati verificati sui segni della catastrofe ai villaggi, alle città e alle metropoli che stavano per essere inevitabilmente distrutte. Non era un salvatore. L'unica cosa che poteva fare era avvertire le persone dell'imminente arrivo della devastazione. Alcuni gli erano grati, altri non potevano fare a meno di nutrire rancore nei suoi confronti. Nel corso degli anni subì numerose ferite, vili offese e sguardi freddi e pieni di odio, e fu testimone di gravi sacrifici. Sulla sua anima incombeva costantemente una depressione soffocante.
Al compimento dei 53 anni, decise di lasciare la sua patria e di dedicare gli ultimi anni della sua vita al pianeta appena scoperto: Talos-II.
Qui, nel nuovo mondo, non era più un "profeta di sventura", ma un semplice messaggero. Per quei pochi anni, le distese serene e aperte di Talos-II furono libere da catastrofi e dalla onnipresente minaccia della distruzione. Falken si sentì riempire da un senso di pace a lungo perduto. Prese il suo zaino e vagò per le terre tra le basi pionieristiche, consegnando lettere, scortando rifornimenti e trasmettendo informazioni a ogni viaggio.
Quando aveva del tempo per sé, continuava comunque a viaggiare da solo. Riuscì persino a mettere insieme diversi dispositivi di Originium per creare un velivolo rudimentale. Sebbene si librasse goffamente nei cieli, riusciva ad atterrare su terre selvagge e inesplorate. Scalò vette maestose, attraversò paludi oscure e lasciò le sue impronte in questo regno incontaminato.
Cominciò a immaginare un futuro meraviglioso per quella terra non toccata dalle catastrofi: una volta in pensione, avrebbe costruito una baita di legno in qualche valle. Avrebbe avuto anche un rifugio estivo in cima a una montagna dove poter godere dell'aria pulita e rinfrescante. Il suo taccuino era pieno di sentieri, percorsi, mappe altimetriche e idee relative alla sua "casa ideale". Man mano che lasciava le sue impronte in giro per il mondo, sempre più aree bianche venivano riempite.
Fino a quel giorno.
Il giorno in cui gli Ankhor caddero dal cielo e gli Aggeloi discesero sulla civiltà. Le persone furono costrette ancora una volta a fuggire, come avevano fatto ai tempi delle catastrofi.
Durante l'era del caos, Falken riprese la sua vecchia professione. Divenne la guida più affidabile e condusse i sopravvissuti in un disperato viaggio verso sud alla ricerca della salvezza. Si dice che abbia affrontato innumerevoli sfide pur di tracciare la strada da seguire. Aveva persino pilotato il suo aereo sgangherato nella tempesta, tornando con il corpo malconcio e gravemente ferito. Con esperienza, grinta e coraggio, aprì molteplici sentieri di salvezza per i rifugiati. Numerosi avamposti, villaggi e città sono stati fondati grazie ai suoi segnali stradali o alle sue indicazioni verbali. Senza Falken come guida, molti non sarebbero mai riusciti a raggiungere sani e salvi la Cintura civilizzata.
Ma il viaggio di Falken non finì lì.
Durante gli ultimi anni della sua vita, Falken continuò a viaggiare verso sud. Attraversò le catene montuose e vagò per l'intera Cintura fino a quando, finalmente, arrivò ai confini del grande oceano. La leggenda narra che Falken costruì una nave proprio in quel luogo e salpò alla ricerca di un posto ancora più a sud.
E da allora, Falken non fu mai più visto.
Tra i navigatori oceanici di Talos-II, girava una particolare leggenda, piuttosto popolare: se si vedeva una nuvola a forma di albero maestro con le vele spiegate nel punto in cui il mare incontrava il cielo, essa era definita la "Vela di Falken" ed era foriera di bel tempo.
La gente lo chiama il "Navigatore". La storia di Falken è stata raccontata in ogni città, scuola e porto. Era un messaggero, un esploratore, un viaggiatore solitario e colui che ha innalzato un faro durante l'ora buia dell'umanità.
La Mieszko Industries è orgogliosa di sostenere questo concetto. La nostra ultima serie di quest'anno è stata permeata dallo spirito del Navigatore. La dedichiamo a ogni persona ambiziosa e coraggiosa, desiderosa di affrontare un futuro senza limiti.
"È solo una storiella promozionale. Non c'è nulla di più interessante?"
"Ma certo. Stavo giusto per presentare quest'ultimo articolo sui segreti mai rivelati di Falken Gravning."
"Oh?"
"Falken Gravning continuò a dirigersi verso sud perché era convinto che nel polo meridionale di questo mondo fosse presente un altro Portale cosmico ancora sconosciuto."
"Un altro... Portale cosmico? Era davvero possibile?"
"Chissà? Nessuno poteva provarlo né smentirlo. Forse aveva trovato la strada di casa alla fine del mare, o forse era semplicemente scomparso sotto le onde."
"Quindi..."
"Quindi, verso la fine della sua vita, ciò che spingeva il "Navigatore" ad andare avanti non era la sua passione per l'esplorazione o l'avventura, ma un desiderio molto più profondo: il desiderio di tornare a casa."