| Tipo di arma | Spada |
| Rarità | ★★★★★★ |
Cominciò a riflettere sul motivo per cui era stata scelta per quella missione.
Era grazie alla sua padronanza delle Arti criogeniche e alla sua capacità di adattarsi ai campi innevati, ma soprattutto alle sue abilità di orientamento nelle terre selvagge. Per lei era naturale come l'aria: era in grado di leggere le stelle nel cielo notturno e di usarle come fari luminosi che le indicavano la via. L'Ordine del Giuramento d'acciaio era stato fondato solo un anno prima. Lei era la candidata ideale per fare da esploratrice e per ristabilire un collegamento tra le civiltà separate.
Aveva compreso la sua missione e partì con quel disco fisso.
Esso conteneva tutti i dati che l'Ordine del Giuramento d'acciaio aveva raccolto nel corso dell'anno sul Nord, sui loro nemici e sui loro alleati. Alcune anime impavide un tempo si erano separate dal gruppo e si erano riunite in una formazione distaccata. Avevano recitato i loro giuramenti d'acciaio e lasciato la civiltà per dirigersi verso il Nord, tornando nei campi devastati dalla guerra. Lì fecero da esca per deviare le offensive aggeloidi... Molti interpretarono la loro partenza come un segno, un presagio dell'imminente distruzione della civiltà. I pessimisti credevano che una volta che la civiltà avesse iniziato a spingere le persone al sacrificio, avrebbe inevitabilmente continuato a controllare certi gruppi da buttare nel tritacarne... Questi individui altruisti, che oggi chiamiamo Cavalieri Giurati, ne erano consapevoli. Il loro compito era ricollegare le civiltà. Le informazioni ottenute con le loro vite dovevano diventare una stella polare che avrebbe illuminato la strada da percorrere.
E ora questa piccola "stella" nascente riposava nello zaino della corriera, che ansimava pesantemente a ogni passo nell'aria fredda e nella neve.
Il sangue le scorreva lungo le braccia e gocciolava sul terreno. Il braccio e la gamba sinistri erano quasi completamente frantumati. Ogni caldo spasmo di dolore era un'esplosione di luce bianca, mentre frammenti di ossa sfregavano contro i tessuti molli. Le sue ferite erano state inflitte da un nuovo Aggelos che non era mai stato catalogato. La corriera pensò alle porte del forte... Che quell'abominio fosse stato creato come arma d'assedio?
Pensieri casuali le attraversarono la mente. Quando i Cavalieri Giurati marciarono per la prima volta verso Nord, incontrarono Aggeloi non catalogati quasi ogni giorno. Sembrava che fossero tormentati da un interrogatore più che desideroso di mostrare il suo repertorio di strumenti di tortura. Aggeloi progettati per uccidere e massacrare con efficacia sempre maggiore cominciarono ad apparire in ogni campo di battaglia. Sconfiggere questo esercito avrebbe avuto un costo elevato: avrebbe richiesto innumerevoli vite umane determinate a marciare senza sosta...
"Sconfiggere l'esercito, sì..."
La corriera si ricordò improvvisamente di essere ancora viva. Era stata lei, non l'Aggelos, la vincitrice di quella battaglia... Era stata lei a congelare quell'agglomerato di roccia lungo, pesante e violento... e a ridurlo in frantumi. I suoi frammenti brillavano come stelle alla luce del sole.
Altri pensieri cominciarono ad affiorare.
"Posso rivolgermi alle stelle. Mamma e papà mi hanno insegnato che possono guidare i viaggiatori nelle terre selvagge... No, siamo noi le stelle stesse... Devo dire loro che abbiamo resistito nell'estremo Nord, dove fa più freddo della morte... Loro ascolteranno queste parole e riaccenderanno la fiamma della speranza..."
Altro sangue sgorgò, infiltrandosi nel permafrost.
"Ma dov'è la stella? È tra le mie mani?"
"Dove mi trovo?"
"Non riesco a vederla. La notte incombe davanti ai miei occhi, eppure... Perché nessuna stella brilla per me?"
......
"È perché le vecchie stelle sono svanite, ma quelle nuove devono ancora nascere..."
Cercò di alzare la mano più in alto che poteva... Le sue Arti fecero germogliare il ghiaccio dalla terra intrisa di sangue ai suoi piedi, che strisciava sul suo corpo, soffocava il suo viso, scorreva lungo il suo braccio fino a raggiungere il cielo. La sua punta era diretta verso la salvezza.
"Sali più in alto, e ancora più in alto... Sii la nova che indica la strada". Il suo pensiero finale si cristallizzò. Tutto ciò che restava era la stella nascente forgiata interamente dal ghiaccio gelido.
......
Non avrebbe mai saputo che, molte settimane dopo, altri corrieri avrebbero seguito la sua guida, raggiungendo le zone più a sud. Il loro viaggio terminò ai margini del permafrost. Ne seguirono altri, cantori di dolorose hanna, viaggiatori che dovevano attraversare i campi di guerra...
La piccola "nova" fu passata di mano in mano, fino alla sua destinazione finale: la grande nave chiamata Dijiang, che la utilizzò per illuminare i cieli settentrionali.