| Tipo di arma | Spada |
| Rarità | ★★★★★ |
... E accanto ai dodici corpi, Orisha, la candidata Cantora, interrogò il Predatore della sabbia.
"Perché uccidere coloro che hanno scelto la via del Circuito Hannabit?"
"Per odio", rispose il Predatore.
"E da cosa nasce questo odio?"
"Perché il nero è il riflesso del bianco", continuò lui.
Il percorso intrapreso dal Circuito Hannabit era in contrasto con quello stabilito dai Fenditerra. Il Circuito insegnava alle persone come evitare i disastri, in modo che nessuno dovesse ritrovarsi a lottare per la sopravvivenza. Indicava come coltivare e allevare, in modo che nessuno dovesse uccidersi a vicenda per procurarsi il cibo... Ma per gli assassini, tutto questo non faceva che rafforzare il loro rifiuto di seguire la strada del Circuito.
... E accanto ai dodici corpi, il Predatore fece una domanda a Orisha.
"Perché scegliete la via della codardia?"
"Perché è la più grande forma di coraggio", rispose lei.
"Perché vi rifiutate di uccidere?"
"Perché non siamo nemici", replicò Orisha ancora una volta.
Il Circuito Hannabit aveva scelto la natura, un percorso decisamente più lungo. La convivenza con Talos-II non era un atto di codardia, e aiutare i bisognosi non significava rinunciare al vigore e al coraggio. Le melodie delle hanna iniziavano con le sofferenze più primitive e intense. Quando il mondo intero intonava le hanna, nessuno veniva lasciato indietro.
... E così, Orisha estrasse un coltello da uno dei dodici corpi e pose al Predatore della sabbia le sue ultime domande.
"Da dove provengono questi segni risalenti a diecimila anni fa?"
"E dove andranno le stelle che brillano nei cieli sopra di noi?"
"Perché si fermano, abbagliando di colori che impregnano le terre e il suolo?"
"Come possono vantarsi di essere sagge, quando osservano con sguardo assente i tesori della natura?"
"Hanno davvero scelto di combattere battaglie e guerre senza fine?"
"Può definirsi coraggio il sollevare le armi contro coloro che non possiedono nulla?"
"Come può un clan unirsi se si limita a razziare, senza mai proteggere né crescere?"
"Come può un popolo sopravvivere se ignora il cambiamento e persegue le faide del passato?"
Il Predatore della sabbia, che soleva ubriacarsi di violenza, non aveva risposte. Ma la giovane Cantora non era lì per guidarlo.
Le dodici domande si intrecciarono per formare un'unica arma.
Il fine ultimo della vendetta non è altro che un'anima distrutta.